30 Mar

La Processione del Venerdì Santo

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Tra le tante processioni del Golfo quella di Venerdì Santo a Procida è la più famosa e suggestiva. Al centro dello scenografico evento vi sono i "misteri" - carri rappresentanti scene della bibbia - vere e proprie opere d’arte create e portate a mano dai giovani Procidani in un lungo corteo che da Terra Murata si snoda attraverso le strade dell’isola fino a raggiungere Marina Grande, il porto di Procida.

Quasi un terzo della popolazione procidana prende parte a quella che è una tradizione che va avanti fin dal 1627, introdotta dalla Confraternita dei Turchini, un rito fortemente partecipato in cui fede, folklore e arte si mescolano per dar vita a uno spettacolo unico, reso ancor più magico dagli incredibili scorci che regala Procida.

La notte del Giovedì Santo si veglia la statua del Cristo Morto fino all’alba, i "misteri" vengono tenuti secreti finché non vengono portati a Terra Murata la mattina. Il percorso della processione è lo stesso da secoli: per primo marciano bandiere rappresentanti le varie confraternite e tromba, seguono i "misteri", poi le fanciulle con i fiori e i bambini vestiti di nero - gli "angioletti" portati da loro padri - che accompagnano una statua della Madonna Addolorata, vestita a lutto.  Infine arriva il "Cristo Morto".

La statua del Cristo Morto, un'opera di Carmine Lantricene (1728), termina in modo impressionante la processione che dura diverse ore.

Le statue nel pomeriggio tornano in processione all’Abbazia di San Michele Arcangelo in cima a Terra Murata, mettendo in scena la cosiddetta cerimonia dell’ “Agonia”. Le celebrazioni del  Venerdì Santo di Procida si chiudono, infine, la sera con una fiaccolata che riporterà in processione la statua del Cristo Morto nella Chiesa di San Tommaso d’Aquino.

Dettagli location

Via San Michele, 1, 80079 Procida NA

info@congregadeiturchini.it

+390818101922

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  • 07:00 - 13:00
  • Mar 30, 2018 to
  • Terra Murata
  • Reservation Not Required
Free
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